Arance: Biondo tardivo di Trebisacce, arance di qualità

AranceLe origini geografica della pianta di arancio risalgono all’antica Cina e sembra sia stata importata in Europa dai portoghesi. In Italia furono i romani i primi a dedicarsi alla sua coltivazione nelle aree della Sicilia e della Calabria, particolarmente vocate alla coltivazione degli agrumi grazie alle loro ottimali caratteristiche climatiche.

Di singolare interesse risulta essere la varietà “Biondo tardivo di Trebisacce”. Si tratta, infatti, di una specie autoctona di arancia tardiva, dal profumo seducente, dall’abbondante succo e dal sapore sapido che fin dall’antichità veniva coltivata negli aranceti (cosiddette vigne) di Trebisacce, in cui si è sviluppata grazie alla stabilità del clima, favorita dalla vicinanza del mare, e alle caratteristiche dei terreni, che presentano una dotazione di argilla minore del 18% e un ph compreso tra i valori 6 e 7. Contrariamente alla più diffusa tendenza di raccogliere il frutto appena maturo e di conservarlo in celle frigorifere, l’Arancia di Trebisacce viene lasciata sulla pianta fino a primavera inoltrata. Questa pratica permette di esaltare le caratteristiche organolettiche dell’arancia, ottenendo un frutto dal profumo intenso e dal buon equilibrio tra componenti dolci e acide. Fertilizzazione e irrigazione, effettuate nel pieno rispetto dell’ambiente, contribuiscono alla perfetta maturazione e conservazione dei frutti.

L’Arancia di Trebisacce si presenta ricoperta da una buccia papillata di colore arancio chiaro; la polpa, aranciata e compatta, è piacevolmente succosa; la forma è ovoidale, il peso medio è 180 g e le dimensioni medie sono 70×78 mm. Ha dimensioni variabili in relazione a diversi fattori, tra cui l’andamento climatico.

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